Il segreto per uscire dalla M E L M A

Il segreto per uscire dalla M E R D A L M A è uscirne. Alzarsi, muoversi e andare. Non è lamentarsi, né lasciarsi sprofondare, ma tirarsi su (le maniche) e far girare i neuroni. A centoventimila chilometri al secondo. Se ti muovi, se “fai cose – vedi -ggente”, ti metti a correre e a parlare, a scrivere, a telefonare, a interagire con il cosmo, qualcosa accadrà, giuro, ma se te ne stai rannicchiato nel tuo dolores (ahi come soffro, ahi come me duole el corazon), credimi, non succederà una fava.

Parti chiedendoti cosa ti piaccia fare. Cosa ti piaccia, sì, prima ancora che cosa ti venga bene, chiediti cosa davvero ti faccia impazzire e di cosa non ti stanchi mai.

Poi, di quel che ti piace, trova qualcosa che – oltre a piacerti – ti venga OGGETTIVAMENTE bene.

Prosegui usando il marketing, la SCIENZA del marketing, per capire cosa serva in giro di quel che a te viene bene fare.

Studia il tuo mercato potenziale, i possibili clienti, i luoghi (virtuali e reali) in cui trovarli e interagire con loro; la loro lingua, i loro usi&costumi. I loro desideri.

Usa la strategia per PIANIFICARE la tua battaglia (“battaglia”, sì. Pensavi di essere in passeggiata?) e conquistare i tuoi territori, come a Risiko (solo che qui in ballo non ci sono cararmatini viola, ma la tua vita). 

Fallo con METODO, che senza metodo nemmeno il genio funziona (e nessuno dice tu non lo sia, eh).

Fallo con COSTANZA.

Fallo SBATTENDOTI (senza sudore è solo derriere e il derriere, per definizione non è ripetibile).

Fallo DIVERTENDOTI, perché se non ti divertirai, quello che farai sarà sempre un pelo meno bello del minimo indispensabile. 

Fallo CONTROLLANDOTI, perché la potenza è nulla senza controllo (lo so, è vecchia, ma sono una copy, deep inside e me lo dovete concedere).

Ma, soprattutto, prima di pensare al marketing, alla strategia, al sudore, al controllo, al divertimento e alla costanza, concentrati sulla parola base, su quella magica, l’unica in grado, davvero, di rappresentare la differenza tra chi ce la fa e chi molla, ovvero “FALLO”.

Perché è indispensabile pensare, analizzare, capire e ragionare e ponderare e pianificare e verificare, ma senza fare, credimi, avrai sprecato tempo. E neuroni. 

Immagine

“Chi vuol muovere il mondo, muova prima se stesso”, diceva Leonardo. 

E lui sì che ne sapeva.

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