Posto fisso, alea, invidia e libertà sulla tua strada di un freelance e di chi non capisce perché tu faccia il freelance.

Se capisci cosa ti piace fare sul serio, scopri che sei capace di farlo e decidi di lavorare da solo, di avviare un’impresa, aprire una partita IVA, trovarti clienti, fare in modo che ti cerchino loro e che quando ti scelgono non se ne pentano, e poi ti paghino e te ne presentino altri, ci sarà sempre qualcuno che proverà a farti cambiare idea. Per quanto tu sia felice della strada intrapresa e del panorama che vedi, là fuori un sacco di gente cercherà di scoraggiarti, facendoti riflettere sul valore di un POSTO FISSO, sui pericoli dell’ALEA, sull’inconsistenza/inutilità del tuo lavoro.

Solo che… il posto fisso non esiste, non più, e non è fisso nemmeno quando fa finta di esserlo, l’alea fa parte dell’esistenza e se il tuo lavoro funziona (e tu fatturi) è perché funziona, ma chi ti dice che non hai capito, che dovresti lavorare alle poste, in banca, o tornare a fare il dirigente e non preoccuparti di altro se non sorridere all’amministratore delegato durante i meeting del lunedì mattina, non ha idea di come funzioni, davvero. Perché probabilmente a un meeting del lunedì mattina non si è mai seduto, per esempio… Parla giusto perché ha bocca, corde vocali e forse anche un surplus d’invidia da smaltire.

Read More Posto fisso, alea, invidia e libertà sulla tua strada di un freelance e di chi non capisce perché tu faccia il freelance.