È difficile notare

È difficile notare quello che vedi tutti i giorni.

(D.Foster Wallace, Infinite Jest p. 1146)

Già. E lo è parecchio.

Perché l’abitudine uccide. Come un serial killer in preda a spasmi di confusione cronica, l’abitudine colpisce – fra i bisogni fondamentali dell’uomo- il sesso, l’alimentazione e il lavoro. Lo fa in modo subdolo, senza che tu te ne accorga e lo fa in modo che quando te ne accorgi sia tardi.

Lo dice anche il signor Merenda, Frank Merenda, trovato per caso googolando la frase in grassetto corsivo, tre righe più in su.

Vale per l’approccio commerciale, per quello alla ricerca, per il gatto sempre in giro finché non sparisce e per la forma fisica. Vale anche per le cose brutte, come gli odori molesti a cui gira-gira finisci per diventare insensibile, e vale per le cose belle, come i profumi. Come i sorrisi.

Solo quando ti mancano, ti accorgi davvero che ti mancano.

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