Il MIO regalo di Natale

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Non voglio che tu spenda un solo Euro per me.

Non spendere nemmeno una moneta da cinque centesimi per comprarmi qualcosa.

Non usare il baratto.

Non dare a me quello che qualcun altro ha regalato a te.

Ti chiedo di non comprarmi niente.

Non voglio pacchetti, non voglio carta da regalo, non voglio transazioni bancarie, strisciate di Visa, acquisti in centro città, in periferia o in campagna.

Non voglio niente che venga pagato in contanti dal vivo o via Paypal o Bitcoin attraverso il web. Non voglio tu compri niente di nuovo né che ricicli qualcosa di usato, di usato ma tenuto bene, di antico o di vintage, per quanto significativo o speciale possa essere.

Non voglio tu compri qualcosa per coprirmi, per nutrirmi, per dissetarmi. Non voglio niente che possa servirmi. Non voglio oggetti che possano farmi sorridere. Non voglio acquisti che possano farmi rilassare, divertire, tonificare, esaltare, gratificare, ridere o piangere di gioia.

Questo Natale, se proprio vorrai donarmi qualcosa e crederai di doverlo fare per celebrare quello che io ritengo sia già celebrato ogni giorno, regalami il tempo per scrivermi qualcosa, qualsiasi cosa.

Non serve sia bello, non serve sia lungo, non serve sia pensato, corretto o editato.

Non ti serve un fantasma per farlo.

Che sia sola parola o una riga o un’enciclopedia, che sia scritto a penna, a matita, a pastelli a cera su carta da lettere, da pacchi, da disegno, sul retro della robiola Zani o di una busta dell’A2A, oppure in codice binario su un file da condividere via e-mail, quando ti leggerò, sarò felice e sarà merito tuo.

Grazie,

Robi

3 pensieri riguardo “Il MIO regalo di Natale

  1. Regalami ancora e sempre quei fantastici 10 minuti di silenzio.

    Casa fronte provinciale che è rumore, tutto il giorno, tutti i giorni.
    I fantastici 10 minuti. Nessun camion, nessuna macchina, niente. Un silenzio a cui non ti abitui e guardi fuori per capire se è il tempo che si è fermato oppure sei diventato sordo all’improvviso.

    Quei fantastici 10 minuti di silenzio assordante che ti stravolgono per 10 minuti e ti tirano fuori dalla normalità per 10 minuti.

    E’ il mio Natale con la neve.
    Dalle 13:15 alle 13:25.
    Tutti gli anni da 40 anni.

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  2. La cosa più bella ed unica è la frase di Natale che si ripete ogni anno, alle 13:15. Magari è iniziato prima, ma la tua percezione era alterata dalla quotidianità. Te ne sei accorto solo lì, alle 13:15.

    Ascoltate!
    Cosa?
    Il silenzio..

    Mi piace

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