COME NON FARSI ASSUMERE. NEMMENO PER SBAGLIO (scrivendo male cv e mail di presentazione).

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Parti con un curriculum vitae in formato europeo.

Scaricane uno da internet e, dopo un veloce copia-incolla su quel che ci può stare (“capacità di lavorare in gruppo maturata in molteplici situazioni in cui era indispensabile la collaborazione tra figure diverse e con modalità orarie varie”, e affini), salvalo sul desktop, per trovarlo prima. Poi riaprilo, rileggilo e modifica quello che ti pare non funzioni. A questo punto risalva la versione aggiornata. Così è perfetto: “mio cv_ok ok2”.

Ora invialo a tutti quelli a cui pensi possa interessare.  Nooo, non perdere tempo a cercare online il nome del responsabile HR, ammesso tu sappia di che si tratta. Vai via veloce e manda all’info chiocciola azienda punto it.

Se proprio vuoi strafare, poi, metti tutti gli indirizzi dei destinatari nel campo “A:”, senza preoccuparti di infilarli in “Ccn”. Così sapranno subito che sei uno tosto (ah ha, vecchia volpe!).

Nell’email di presentazione non allegare una tua biografia e, soprattutto, fa’ in modo, scrivendo, di non usare una forma italiana elegante e diretta, ma sii certo di affidarti alla versione barbara del carabinierese base. Tipo questa:

Egregio/a Dott./Dott.ssa Resp. Del Personale,

la presente per inviarVi il mio curriculum sperando possa essere di Vostro interesse. In attesa di un Vostro cordiale cenno di riscontro, porgo distinti saluti,

In fede,

dott. Rossi Mario.

In allegato: “mio cv_ok ok2″

Fatto? Ora devi solo aspettare che arrivi il “cordiale” cenno di riscontro. Due-tre eoni, per esempio. Già. Perché con un cv così, senza bio, senza carisma, senza personalità e con la verve di un pesce gatto essiccato che hai messo nel descriverti, non c’è uno straccio di possibilità che qualcuno ti chiami. E soprattutto che ti mandi un CORDIALE (ma sei serio?!) cenno di riscontro. A meno, ovvio, che dall’altra parte dello schermo, tu non trovi qualcuno che abbia voglia di dirti quanto tu sia lontano dall’assunzione. In anni luce. Il meglio che ti puoi aspettare, con una schifezza così, è ricevere un cenno di riscontro tutt’altro che cordiale.

Quindi? Come fare, invece, per farselo mandare, il cenno? E magari arrivare pure al colloquio? Beh, è facile: basta NON fare niente di quel che ho scritto qui. E invece di mandare millemila obbrobri, selezionare una decina di potenziali aziende, fare ricerca, scoprire a chi scrivere (nome, cognome, mail e telefono interno), scrivere una mail che sia una mail e non una merda, una bio che sia una bio e dica chi sei e perché quei poveri disgraziati che ancora non ti conoscono dovrebbero assumerti e farlo in modo che – per lo meno – chi potrebbe doverti leggere, arrivi alla terza, delle tue cinque righe di presentazione.

Ah. Non sei capace? Non ci riesci? Scrivere ti costa fatica? Non ti viene? Non ci riesci? E allora niente, tranqui: puoi andare avanti a lamentarti della tua disoccupazione ancora un po’. Il mondo se ne farà una ragione. I tuoi, del resto, non ci speran più.

(Oppure puoi sempre decidere di IMPARARE a fare ANCHE quel che oggi non sai fare. Per esempio.)

[In risposta all’esilarante pezzo di Marco Sambo, su OK NETWORK, nella sezione OK NOTIZIE.]

 

2 pensieri riguardo “COME NON FARSI ASSUMERE. NEMMENO PER SBAGLIO (scrivendo male cv e mail di presentazione).

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