Errare humamun est. Perseverare? Sicuramente Ovest.

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Partiamo con le definizioni.

  1. Uno scrittore fantasma (o scrittore ombra, o ghost writer)  è uno pagato per scrivere per chi non ha tempo per farlo. O modi. O voglia.
  2. Un editor (o “correttore di bozze”) è un personaggio (spesso sinistro) che mette mano al lavoro di qualcun altro e infila virgole, toglie parole, taglia periodi, cesella sintassi.
  3. Un blogger è un tizio che scrive sul web, per se stesso, per chi lo paga, o per qualcuno che gli ha promesso che un giorno (forse) lo pagherà.
  4. Uno scrittore è un sognatore coraggioso (e spesso magro) che scrive per vivere. O viceversa, magari dopo una giornata di partita doppia.

Proseguiamo con le caratterizzazioni.

Lo scrittore fantasma è uno che gongola nel buio e se la tira, sì, ma di nascosto, con una certa eleganza.

L’editor e il blogger se la tirano e basta, pensando di potersi permettere (o forse di doversi permettere) di essere antipatici a priori.

Lo scrittore, l’unico che davvero potrebbe, non se la sente. Anzi, spesso se ne vergogna un po’. Specie quando – la domenica a pranzo dai genitori, magari passati i quaranta – cerca di spiegare ai suoi che quello che fa ha un senso. Se non altro per lui.

E finiamo con le puntualizzazioni.

L’Uno, il Due e il Tre e pure il Quattro, sono – di norma – esseri umani. In quanto tali, fallaci. E in quanto fallaci, capaci, capacissi di fallare. Basta una disattenzione, basta un po’ di fretta e le lettere s’incartano. I nomi si sminchiano. I post vanno online senza revisione. O ci va una versione “bozza”, magari scritta tra un semaforo e l’altro, e postata per sbaglio. Il primo e il secondo, per quanto umani, son quelli su cui la tolleranza non attacca. Per il terzo, più orientato al real time, invece, l’errore è sinonimo di multi-connessioni, di ramificazioni virali che impongono il “qui e adesso” e di un’allure di figaggine, insita nel label che si porta in fronte, che se non tutto, perdona davvero tanto. Il quarto, invece, erra per definizione, soprattutto con se stesso. E per quanto tempo lui dedichi all’editing di ciò che scrive, noi, che ne conosciamo tanti, sappiamo come sia quasi impossibile trovare uno scrittore (un vero scrittore) sicuro della propria penna.

 

Versione video: https://www.youtube.com/watch?v=chCvkJdfKSc&feature=youtu.be

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