Cesare, l’Imperatore dei sensi.

Qualunque sia il suo nome, l’IMPERATORE DEI SENSI si chiama Cesare. (Augusto e Meraviglioso.) Solo che tu non lo sai. Per te è un Adalberto o un Eusebio qualsiasi. E non te ne accorgi, che lui sia un Cesare, intendo. Almeno non fino a che non è davvero troppo tardi per correre ai ripari. E non lo sai perché quando arriva non lo fa scortato da una schiera di elefanti e schiavi nubiani, il che ti aiuterebbe, ma in sordina, piano piano, una conquista alla volta. Entra nella tua vita dalla porta principale, suonando il campanello o mandandoti un innocuo DM con fiorellini annessi. E non lo consideri pericoloso, anzi.

Ha una faccia da bravo ragazzo che ingannerebbe chiunque e i modi cortesi del più elegante dei Dorian Gay della galassia. Ti seduce assoggettando un neuro ricettore alla volta fino a che tu, senza scampo, abbassi le difese. E quando ad un certo punto ti rendi conto di aver ceduto – senza nemmeno un timbro-e-firma,  nove su nove dei tuoi territori sensuali, crolli. Come un soufflé. O una frittata.

Nove, sì, perché non sono cinque, i  sensi dell’anatomia umana.

TOCCA QUI. E NON SMETTERE…

2 pensieri riguardo “Cesare, l’Imperatore dei sensi.

  1. Probabilmente Cesare è donna. Senza offesa a nessun uomo. L’uomo è istinto. Anche fisicamente. La donna è calcolatrice e se vuole una cosa, di dritta o di storta: la ottiene.
    Quando si stanca la dismette o la dimentica.
    Se non riesce a disfarsene fa in modo che la decisione venga presa dall’altro.
    Manipolatrice.
    Anche le più innocenti si pongono uno scopo. Anche le più sciocche si prefiggono un traguardo.
    Il gioco dei sensi poi è gioco forza: donna.

    Si vede andando per centri commerciali e negozi: se un uomo si vuole vestire: 2 negozi.
    Se una donna si vuole vestire: non ha che l’imbarazzo della scelta.

    Le calze con la riga nera, come cantava Bennato.
    E tutta la declinazione di carpe, calze, reggiseni, lingerie in genere.
    Agli uomini toccano calzini e boxer al massimo.

    Intuito di trovare il punto debole o, come la chiamo io, la falla di sistema. E se ci si mette una donna la trova. E se non la trova la insinua.

    Le donne hanno un senso aggiunto: l’astuzia di capire e di saper come aggirare l’ostacolo. O di stordire con un profumo, con un gesto, con uno sguardo.

    Direi proprio che Cesare ovvero, la capacità di utilizzare o sfruttare tutti i sensi, propri e altrui: è sicuramente donna.

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