La verità è soggettiva e io vedo in sei colori (oggi in verde).

green vision

Nella matematica moderna, la nozione di verità è sinonimo di dimostrabilità.

La prima definizione della Treccani dice che la verità è il carattere di ciò che è vero, conforme o coerente a principi dati o a una realtà obiettiva. La filosofia, come gli analisti, non dà risposte, e formulando solo domande (o fumose ipotesi), non ci aiuta.

Ciò che è vero – indiscutibilmente vero – per uno (o molti), non è detto lo sia per l’altro (o per tutti).

C’è chi si aspetta fiumi di latte e miele e una quarantina di vergini come ricompensa per essersi fatto saltare in aria in un mall. Chi si vede obeso pur avendo cosce più sottili dei polsi di un’iguana. Chi – al contrario – gira in leggings a fiori. Chi ammazza la moglie, o picchia la morosa e si sente apposto (che “era una stronza”). Chi uccide la vedova facendola arrosto con una bella cerimonia. Chi è convinto di essere onesto ma ruba (e non ai ricchi e non per dare ai poveri). Chi si lamenta perché non trova lavoro o perché non guadagna abbastanza, ma scrive curriculum più brutti di un Cro-magnon dislessico o perde il contatto con il mouse al suono della campanella. C’è chi crede (davvero, unfortunately) che una razza sia superiore all’altra (e viceversa) e chi è convinto che il bene trionfi sempre.  Chi aspetta gli alieni, il redentore, il premier-salvatore, la lotteria, la bella stagione, il treno, il momento giusto, la persona giusta. Chi non crede in niente e in nessuno. E chi mente perfino a se stesso. C’è chi vede marrone quello che un altro vede rosa e chi vede rosa anche in un mare di merda, sentendo pure il profumo di violette. Un paio di giorni fa, la vicina di una mia amica ha trovato una macchia bagnata sul pianerottolo. La vicina ha scuoiato il tecnico della caldaia della mia amica, accusandolo di aver fatto pipì e dicendo che suo marito l’aveva visto. E il fatto che per terra ci fosse solo acqua è un dettaglio.

Ecco. La verità non è oggettiva, nemmeno per definizione, se leggiamo per bene la Treccani, ma soggettiva e in molti casi relativa. Quindi: ma che tte lo dico a ‘ffa?

Come dire: io vedo in sei colori, tesoro, a volte il filtro è di un bel cian pieno, carico. Altre è rosa, ogni tanto è nero (che snellisce), e in alcuni casi è verde (tonalità Hulk), ma se tu vedi solo grigio, darling, c’è poco da dire, no?

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