Spazio/tempo per leggere ne abbiamo?

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Macchè.

Facebook fa 30 milioni di utenti solo in Italia [a sentire il country manager Luca Colombo], 28 dei quali accedono al social dal telefonino, cioè mentre sono in auto, in ufficio, sul divano a guardare un film che non stanno guardando, a cena con degli altri telefonini che non si filano di striscio e sul cesso.

Quindi no: di spazio/tempo per leggere non ne abbiamo; non per leggere, intendo, ovvero non per farlo sul serio. Ne abbiamo per far scivolare il ditino da un post all’altro: un secondo e mezzo qui, due là, magari cinque o sei sul video dell’amica scema che fa la verticale e si sente Moira Orfei. Ma per leggere, col piffero che lo troviamo.

«Ho visto che hai pubblicato qualcosa» – diciamo a chi posta roba seria, subito dopo aver commentato la barza, il gattino, e la ricetta – «ma che cos’era che non ho avuto tempo per…». E ci fermiamo lì perché se continuassimo, e se volessimo condividere tutta la verità e nient’altro che la verità, dovremmo dire che non ne avevamo voglia e che, nzomma, la nostra amica è un po’ peso (con la o, slang, non refuso).

Fatto sta che la mancanza di tempo non tocca solo l’amica-peso (Ciao, piacere, sono l’amica-peso. Non posto un contenuto peso da qualche ora.) ma chiunque e quindi i commenti ad cazzum spopolano.

Tizio butta l’occhio su una riga di Caio, si fa un’idea (o crede di) e dice la sua. Tizio mica si documenta, nemmeno va a vedere se il link di Caio è serio o farlocco (ilgiomale, avete presente? ilfattoquotidaino, avete presente?), figuriamoci se si sforza di capire fonti, sostanza e contenuti. L’unica cosa che fa Tizio è cogliere la palla al balzo:

«HAI SCRITTO GIALLO? MA *#@$!!! NON LO SAI CHE GIALLO VUOL DIRE PUS? VERGOGNA!!!!!!»

Se prendessimo Tizio, lo spogliassimo, lo legassimo ben bene a una sedia e in una stanza buia, preferibilmente umida, gli domandassimo che cazzo ha contro il giallo, che ne sa del giallo, dove ha studiato giallologia, o dove si è informato, non lo so se ci risponderebbe. Molto più probabilmente si metterebbe a piangere.

Perché Tizio, così come Caio e Sempronio, di spazio tempo per leggere mica ne hanno. Non è una condanna, è solo un dato di fatto.

Quindi? Quindi niente, da domani tutorial in stile life-hack. Fra gli argomenti in programmazione:

  • come asciugare l’insalata senza asciuga-insalata;
  • come costruire una fontanina zen-shabby-chic-vintage-industial-design con 1 euro e 50;
  • come fare in casa lo sciroppo di menta al colore di post-sbornia;
  • come scegliere il peggior ghostwriter del panorama nazionalpopolare*.

 

 

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