Marco Gay, la guerra del tre per cento e ottocento giovani imprenditori.

Sapere. Fare. Impresa. Sapere: che nessuno ci regalerà nulla. Fare: di quest’Italia il paese che vogliamo. Impresa: di migliorare il presente per costruire il futuro che vogliamo. Per riempirsi i polmoni di aria nuova, entusiasmo, buon senso e coerenza, basta ascoltare gli interventi al quarantaquattresimo convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria. Basta vedere le reazioni […]

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I puntini di sospensione sono tre. Ma se diventano cinque o sei, non prendi fuoco.

“Qual è” si scrive senza apostrofo. Colour in UK ha la u. In America no. Dopo il punto si usa la lettera maiuscola. I nomi comuni, all’interno di un periodo, si scrivono in minuscolo (ma il “Capo Supremo” di Fantozzi aveva una targhetta sulla porta che recitava: “Direttore Naturale, Gran Mascalzon., Lup. Man., Pezz. di […]

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L’ego di uno scrittore fantasma o è muto o appartiene a uno scrittore sordo.

Non è che non ci parli, io, con il mio ego. Per fare questo lavoro. No. Per coltivare questa passione Nemmeno. Per fare quello che faccio (ci siamo), senza dover indossare quelle belle camicine bianche, chiuse da tanti laccetti sulla schiena, ho imparato a distinguere tra la soddisfazione per i successi conclamati e reclamizzati di Roberta Giulia Dusi […]

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Il Paese dei furbetti, delle royalties e del “tu intanto vai avanti, che poi vediamo”

Prendi un lavoro concettuale a caso. Apri una bella partita IVA (meglio se non agevolata, che ti diverti di più) e fatti un sito che spieghi per bene cosa fai, come lo fai e quanto chiedi per farlo. Poi mettici dentro, magari su ogni pagina, un modulo di contatto. E poi aspetta. E preparati. A cosa? […]

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